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Pablyto_87

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Mon Jan 19, 2009 7:54 pm |
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India, guerra totale ai maoisti
Uccisi 15 contadini: Chhattisgarh paralizzato da sciopero maoista
Sfruttando il clima politico seguito agli attacchi di Mumbai, il governo dello Stato indiano del Chhattisgarh ha creato un corpo di forze speciali 'antiterrorismo' per contrastare la guerriglia contadina maoista dei Naxaliti, che in questa zona ha le sue principali roccaforti.
Un salto di qualità significativo per un conflitto sociale che per quarant'anni è stato gestito solo con le forze di polizia regolari e con gruppi armati paramilitari.
Maoisti sempre più forti. La svolta, annunciata nei giorni scorsi dal capo della polizia di Stato, Vishawa Ranjan, si può interpretare come il tentativo delle autorità indiane di riprendere il controllo di una situazione sempre più pericolosa. Il primo ministro Manmohan Singh ha più volte definito i Naxaliti come "la maggiore minaccia interna del Paese".
Solo in Chhattisgarh, secondo la polizia locale, sono attivi almeno 50 mila guerriglieri maoisti (di cui 15 mila donne), nascosti nelle foreste della provincia meridionale di Bastar: la roccaforte dei rossi che già da un anno è considerata dal governo 'zona di guerra'. Inoltre la ribellione guidata dal Partito Comunista Indiano - Maoista (Cpi-M) si sta progressivamente estendendo al di là degli Stati in cui iniziò negli anni '70 (Chhattisgarh, Bengala Occidentale, Orissa, Jharkhand, Maharashtra e Andhra Pradesh). Oggi i Naxaliti (il nome viene dal villaggio begalese dove scoppiò la rivolta nel 1967) sono attivi in ben diciassette dei ventotto Stati indiani.
Un largo sostegno popolare. Nonostante il governo consideri i maoisti come 'terroristi', essi godono di un largo consenso tra le masse contadine delle aree rurali e anche tra i lavoratori delle città. Lo si è visto anche nella giornata di oggi, 19 gennaio, in cui i Naxaliti hanno proclamato uno sciopero generale in tutto lo stato del Chhattisgarh per protestare contro la recente uccisione da parte della polizia di quindici contadini maoisti disarmati. Il lavoro nei campi e nelle fabbriche si è fermato, così come i trasporti pubblici e le piccole attività commerciali. Il blocco delle attività è stato totale nella regione di Bastar.
Ciononostante, le autorità indiane continuano ad affrontare la questione maoista non come una problema politico, sociale ed economico (l'estrema povertà delle popolazioni contadine nelle zone rurali), ma come un problema di ordine pubblico, anzi come una vera e propria guerra. Se il Chhattisgarh mette in campo le forze speciali, altri stati come il Maharashtra stanno armando le proprie forze di polizia con lanciagranate e altre armi da guerra. Una guerra contro chi sta pagando il prezzo del diseguale sviluppo economico indiano.
Enrico Piovesana
Categoria: Guerra
Luogo: India
http://it.peacereporter.net/articolo/13803/India,+guerra+totale+ai+maoisti |
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